sabato 13 ottobre 2012

Parents.


Genitori.
Ecco cosa NON voglio diventare.

Non mi sono spiegata bene, io potrei diventare mamma ( un giorno mooolto moooolto mooolto lontano ) ma ho paura di diventare ottusa come i miei genitori. Non fraintendetemi, non ho detto che non gli voglio bene, ma semplicemente che hanno un carattere di merda fra tutti e due. l'ho già spiegato in un post molto tempo fa, il punto è che a volte mi sembra d'impazzire, anzi no, mi sembra di parlare una lingua diversa dalla loro ( possibile visto che  conoscono solo il dialetto lucano/napoletano e l'italiano lo usano solo per farmi scomparire davanti alle altre persone) Se io dico nero perché loro si ostinano a capire bianco? Non è normale.
Tutti i genitori si mettono sempre dalla parte dei figli, li assecondano, cercano di farli essere felici.
E allora perché io quando due anni fa ho chiesto di smettere pallavolo, mia mamma ( perché è a lei che è sempre piaciuta la pallavolo )  ha continuato a insistere? Oppure perché quando ho chiesto a mia mamma di provare a prendere lezioni di chitarra o piano non ha acconsentito? O ancora tutte le volte che mi chiama al telefono quando sono fuori e mi dice di ''comportarmi bene'' o '' non fare cazzate''  perché non vuole che la gente senta parlare di me. ( perché a lei importa quello che la gente dice ) oppure solo perché i suoi sogni sono andati a farsi fottere perché anche io non posso avere la possibilità di realizzarli? Sembra che gli dia fastidio il fatto che io posso scegliere e lei non abbia avuto questa possibilità.
Su questo ho lasciato perdere.
Ma certe volte le delusioni  peggiori arrivano soprattutto dalle persone a cui vuoi più bene.
Mio padre per esempio, quando l'anno scorso disse che saremmo andati in crociera, o quando disse che ci saremmo trasferiti ( questo è stato 3 anni fa e ancora sono qui).
Ecco, dico solo che fa male sentire gli altri che parlano dei loro viaggi di famiglia o delle loro case, o delle loro cene di famiglia in giardino o tutte queste cose così.
Mentre io ho sempre fatto viaggi di 6 ore in una macchina stretta per andare in un posto di merda, per vedere gente di cui non ricordo nemmeno il nome, oppure le uniche cene di famiglia che riesco a ricordare sono quelle fatte nel salotto stretto di mia nonna con i miei zii e i miei cugini dove io venivo sempre esclusa dai loro discorsi e per tanto continuano a trattarmi come una bambina di 6 anni. Non credo di ricordare un giorno felice passato con loro

Non mi sono mai lamentata.
Mai. Perché gli voglio bene, e perché non ho bisogno di altro se non del loro affetto, che a volte sembra mancare.
Tipo quando mi dicono che mi vogliono spedire a lavorare, anche se non è impossibile visto che sono minorenne, oppure quando mia mamma diceva che mi avrebbe chiuso in un collegio, o quando chiedo a mio padre quando ci trasferiremo ( glielo chiedo quasi tutte le sere ) e lui risponde che non lo sa.
Come ho detto non ho ricordi passati con tutta la mia famiglia, e quelli passati con i miei genitori sono pochi.
Ma per fortuna ci sono i miei amici. Quelli che non giudicano, quelli che mi sopportano, quelli di cui non potrei fare a meno.

Quindi, per me, l'importante è che ci siano loro. Il mio momento arriverà.
Spero.

A parte i miei problemi esistenziali, gli incubi mi assalgono ogni notte, ne rimango provata ogni mattina, a volte mi sveglio con dei dolori allucinanti alla schiena, come se avessi portato un masso pesante tonnellate. 
Il giorno il mio cervello s'impalla, sembro dislessica , non riesco a spiegarmi. Ho così tanta confusione nella mente che a volte vorrei strapparmi i capelli dalla disperazione. Per parlare ho bisogno di concentrarmi e faccio una fatica immane per riuscire a parlare come una persona normale.
Sto forse peggiorando?

Intanto il tempo non è dei migliori, di conseguenza il mio umore fa schifo.



Basta che ci sia musica e il resto può andare a farsi fottere.

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