1. I miei non si fidano di me. Adesso quando esco mi chiamano 40 volte. Strano perchè quella pulita che non puzza mai di fumo, che beve ogni morte di papa, che non va in discoteca e che rimane con i genitori a pulire casa sono io. Non posso uscire con chi voglio, devo uscire per forza con chi dicono loro, infatti devo uscire solo con le ragazze: GUAI A FARMI VEDERE CON UN AMICO MASCHIO. Vabbene starò con quelle puttane che girano per il paese, quelle che la danno via tutte le sere, che si parlano dietro a vicenda e che si ubriacano e si drogano, oppure al contrario starò con quelle che non escono mai, che stanno sempre a casa davanti al pc a farsi rubare l'anima dalla tv.
In fondo sono io quella che ha un popper nascosto nell'armadio.
Massì, tanto ho solo 16 anni, posso passarli benissimo altri 16 in casa tanto le esperienze come feste, capodanni e roba varia si possono benissimo saltare, ma anche il primo fidanzato serio e tutto quello che viene dopo, tanto, chi sarà una racchia senza futuro sarò io, non loro.
E intanto una sfuriata da mio padre perchè sto sempre in mezzo ai maschi non me l'ha risparmiata nessuno. Non capisco, non capisco perchè, pensa che a stare con i maschi si rischi di più?? No seriamente, pensa davvero che le femmine non siano un pericolo per me? La mia ''migliore'' amica oggi si è fatta due tiri di canna e uno shortino, boh. Giudicate voi. ( non ce l'ho assolutamente con quelli che fanno la stessa cosa, è solo per dire che sarei potuta essere condizionata da una come lei )
Come faccio a spiegare a tutti che preferisco la compagnia genuina dei ragazzi piuttosto che quella falsa e fatta di frecciatine delle ragazze?? Qualche anno fa eravamo un gruppo solo di ragazze, e non mi divertivo mai, non si faceva niente, era uno schifo. Da quando esco i miei amici sono sempre allegra e felice, perchè dovrei privarmi di questa cosa? Loro mi capiscono, perchè dovrei stare con gente che nemmeno mi ascolta? A casa nessuno mi ascolta, perchè dovrei subire la stessa cosa anche fuori? Nella mia vita non ho mai preso una cazzo di decisione perchè mi sono sempre preoccupata di quello che pensava la gente per non far star male mia mamma, ma per andare dietro a lei sono stata sempre infelice, ora che sto bene che ho imparato a fregarmene tutti immancabilmente contro, anche se in sostanza non ho fatto nulla, perchè è sbagliato stare un po' con degli amici facendo una passeggiata in un parcheggio? E' sbagliato? No, ditemelo, vi sembra una cosa sbagliata stare insieme ai propri amici, parlando un po' in un posto pubblico? Che c'entra, se uno di loro sta fumando una sigaretta qual è il problema? Sta fumando lui non voi, e allora? Che palle.
Odio i miei perchè hanno una fottuta mente chiusa, non lasciano passare idee diverse dalle loro, non ci arrivano mai a quello che dico, devo sempre ripetere due volte, mi sono rotta di urlare per farmi sentire, per avere un po' di considerazione, per far valere le mie idee e i miei diritti, per rendere questa merda di vita quanto meno sopportabile.
Si che tipo una volta mio padre s'incazzò con me, non tanto perchè feci qualcosa di sbagliato che non mi ricordo, ma perchè poi se succedeva qualcosa venivano a cercare lui. Si era preoccupato più di se stesso che del fatto che io mi sarei potuta fare veramente male....
Odio i miei genitori terroni con le loro idee terrone e le loro tradizioni e pensieri terroni. Anzi no, non odio loro, odio il fatto di essere la figlia di genitori terroni.
Morirò di noia su questo letto.
VAFFANCULO
A voi che mi avete fatto tante promesse che non avete mai mantenuto, nemmeno una volta, nemmeno per sbaglio.
2. Starò fino alle 3 su internet per protesta con le cuffie nelle orecchie ad un volume vergognosamente alto almeno non sentirò le loro voci mentre s'insultano a vicenda per decidere di chi sia la colpa del fatto di aver avuto una figlia che non da loro soddisfazioni, che è brutta e che non sorride mai. ( cazzo fatevi delle domande )
3. Stasera che sono dovuta tornare a casa, M. usciva dopo 3 giorni che non lo rivedo. PERFETTO. Più merda di così la serata non poteva andare, anche se al peggio non c'è mai fine.
Che palle, non mi ha chiamato, non si è fatto sentire, non gliene frega niente. Sono sempre io quella che lo cerca, sono sempre io quella che si fa le seghe mentali per decidere cosa fare, a lui non gli passa nemmeno per la testa di chiedermi di uscire. Sto iniziando a pensare che sia una gran cavolata, che dovrei lasciar perdere, che forse non ne vale così tanto la pena visto che lui non fa il minimo sforzo per stare con me mentre io mi faccio in 4 anche solo per vederlo da lontano. Ho troppi dubbi e insicurezze, vorrei infilarmi in una scatola e spedirmi da qualche parte, il più lontano possibile almeno potrei ricominciare una vita dignitosa e dimenticare questi primi anni di vita che mi hanno deluso e fatto star male. Ovviamente ci sono stati momenti di gioia assoluta e divertimento sfrenato, ma sono dei piccolissimi e brevi flashback nella mia memoria, purtroppo mi ricordo meglio le cose brutte, le lacrime e il dolore. Forse non so ricordare nemmeno un momento veramente felice, un momento che mi piace ricordare non credo esista senza le varie conseguenze.
Anzi si, forse l'unica cosa bella che mi è capitata è successa due anni fa, a dicembre, era venerdì 17, iniziò a nevicare, mio padre rimase tutta la notte bloccato nel traffico e mia mamma a casa di mia nonna, e quindi ho passato tutto il giorno da sola con i miei amici a giocare con la neve fino tipo alle 11 di sera e poi sono rimasta a casa di questa mia amica. E' stata una giornata stupenda perchè i miei non c'erano e non sarebbero tornati. Ero libera, la sensazione di libertà che mi avvolgeva era incredibile, mi sono divertita veramente tanto, e so che giorni così non torneranno più.
E niente, ora sono qui, a scrivere, perchè scrivere è l'unica cosa che mi rende libera, è l'unico spazio di felicità apparente che mi rimane, è tutto quello che mi è rimasto, che sia solo mio, l'unico cassetto della mia stanza che i miei non possono aprire perchè non sanno che esiste, perchè se sapessero che c'è probabilmente cercherebbero di farmelo chiudere o quanto meno me lo controllerebbero. Sono assolutamente sicura che mia mamma abbia letto tutti i diari che ho scritto, non sono mai stata sincera fino a questo punto, qui scrivo veramente tutto quello che penso e so che se m'impedissero di scrivere probabilmente morirei. Non ho niente in cui credere, tutte le mie speranze si sono trasformate in delusione, ho abbandonato tutti i miei sogni, non ho più una vita, forse non l'ho mai avuta forse non l'avrò mai, ma finchè sarò libera di scrivere sarò libera d'immaginare il sapore della felicità e pregare che un giorno questo dono mi verrà consegnato.
Eh si, mi sono fissata con questo film bellissimo, e questa è la mia parte preferita.
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