La ventata di allegria che ha portato è stata molto apprezzata, anche perchè non ridevo così da tanto tempo.
I miei hanno litigato, di nuovo.
Adesso non si parlano, mia mamma soffre e mio padre...
E io? Sto qui a guardarli.
Vorrei dei genitori giovani, con la mente aperta, che si urlino contro cose orribili e che poi facciano l'amore ogni volta che io sono fuori.
Io miei sono orgogliosi, testardi, spesso e volentieri non capiscono. Quando litigano stanno in silenzio come se aspettassero che la ragione o il torto cadda improvvisamente su di loro.
Ho ricominciato a fumare. Non me ne vogliate, lui non c'è mai e io sono terribilmente priva di determinazione. Stasera vado al ''catechismo'' giusto per uscire un po', per respirare.
E finalmente domani è sabato, l'ennesimo sabato di tranquillità, il giorno che tutti aspettano con ansia, e io forse lo aspetto perchè il sabato credo. Credo nella felicità.
E anche alla fine della giornata piango e guardo con una voglia sinistra le forbici, durante il giorno sorrido, o fingo di farlo.
Aspetto con ansia martedì e la mia Fujifilm.
Non mi va di parlare di scuola, sono già sufficentemente depressa oggi.
Oggi riflettevo sul fatto che non mi ricordo nemmeno come vivevo nella vecchia casa o quello che facevo, per me è già acqua passata, questo dimostra che forse ho trovato un posto decente dove transitare.
Il 3 di marzo parto per Salsbury ( o come cacchio si scrive )
A volte ci penso,mentirei se dicessi il contrario. Ci penso sul serio, al suicidio. Penso che sia la via più semplice in assoluto un po' dolorosa ma poi tutta in discesa, per sempre. ''Solo alla morte non c'è rimedio, è così che si dice, no? E alla vita? C'è un rimedio alla vita?''
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