giovedì 28 novembre 2013

difficoltà e nuovi inizi

questa settimana è stata ufficialmente la più difficile e intensa del mese.
Compiti, interrogazioni, capelli che cadono come foglie.

Vorrei tipo, non so,arrivare alle vacanze di natale il più velocemente prossibile.
Ho bisogno di dormire, di starmene tranquilla rintanata in casa.

Ho deciso anche di andare in palestra e spero di riuscire a farmi venire gli addominali, ma credo che rimarrà solo un sogno, conoscendomi.

Mi sono iscritta al corso di disegno e non vedo l'ora di iniziare. Aspetterò con ansia febbraio.

Nonostante ciò, mi sento ancora vuota. So che non posso essere felice, per cui va bene. Mi sono rassegnata, accetto quello che succede e punto.

Sono preoccupata per i miei voti scolastici e non posso farci niente perchè effettivamente è così, i prof fanno quello che voglio e basta. Io campo si aria e false speranze, morirò presto di questo passo.

Oggi pensavo al costante buio che c'è nei miei ricordi, come se un buco nero avesse risucchiato un pezzo della mia infanzia e devo capire perchè, e quali ricordi mi mancano.
Mi sento incompleta.

Vado a letto, perchè questa giornata è durata davvero troppo, e credo che mi farò del male, per scongiurare un paio di problemi.
E'stupido. Già. Ho poco da fare.

Domani interrogazione italiano
Spero che almeno a matematica di riuscire a salvarmi.

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