giovedì 1 novembre 2012

H.old O.n P.ain E.nds

Dimenticando la serata disastrosa di ieri sera, la giornata di oggi è iniziata veramente di merda. Mia mamma che piomba in camera mia e mi urla contro poi ho dovuto riempire una scatola con altre cianfrusaglie e lei che si lamentava della polvere. Poi finalmente sono uscita, e c'era anche M. che puntualmente non mi ha considerato, secondo me gli da fastidio vedermi fumare, o non lo so, magari non sopporta la mia vista e basta. Mi sono confidato con un amico che mi ha incoraggiato a provare ad avere una conversazione con lui, anche con una scusa idiota, e sentirmi dire quelle parole piene di speranza mi ha fatto sentire bene. Vorrei tanto avere quel coraggio che mi manca per essere felice.
Ma ho paura di un rifiuto.

Ho paura.
Ma tanto so già che non funzionerà.


Ma alla fine io aspetto.


 - Io aspetto, aspetto sempre.

Aspetto il treno la mattina.
Aspetto il tuo buongiorno. La tua buonanotte.
Aspetto che inizi il mio telefilm preferito.
Aspetto sotto casa che tu venga a prendermi.

Aspetto un tuo messaggio da troppo tempo.
Aspetto il tuo sorriso.
Aspetto il concerto del mio gruppo preferito.
Aspetto l'uscita di un nuovo libro.
Aspetto che sia abbastanza tardi per andare a dormire.
Aspetto di sognare.
Aspetto che tu mi abbracci.
Aspetto che tu ti accorga di me.
Aspetto che sia giorno.
Aspetto che sia di nuovo notte.
Aspetto l'uscita di quel film al cinema.
Aspetto che tu ti renda conto di quanto in fondo stiamo sbagliando.
Aspetto che sia l'ora di pranzo. L'ora di un caffè.
Aspetto l'estate, l'inverno, la primavera.
Aspetto il mare.
Aspetto. Aspetto continuamente.
Aspetto troppe cose, e poi mi chiedo se al mondo ci sia qualcuno che stia aspettando me. 
Qualcuno che abbia voglia di vedermi arrivare.
Qualcuno che vorrebbe soltanto poter smettere di aspettare. Di aspettare per me. Almeno per me - 



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