Eccomi qua.
Come quasi ogni mese, decido di mettermi a scrivere qualche novità del momento e altre cose di poco conto. Vi avverto che forse questa è la volta buona che riesco a scrivere un poemone come facevo un tempo.
Per prima cosa facciamo il punto della situazione. Ci eravamo lasciati che avevo appena finito la maturità, e che quindi sono passata con 77. un numero che tutto sommato non significa niente. È come un qualsiasi altro numero della mia vita. È lì, e ci rimarrà per sempre. Niente di più niente di meno. Adesso che è passato del tempo non mi dice quasi più niente, forse anche perché non ho ancora realizzato che il 15 settembre non dovrò tornare in quella scuola, come tutti gli anni. Probabilmente quando me ne renderò conto sarà già troppo tardi. Ma questa è un'altra storia.
Sono dunque andata a Numana con i miei amici ed M. per due settimane, ed ero partita anche con le migliori intenzioni, fatto sta che peggio di come è andata non poteva andare. Intanto sono arrivata lì che ero al mio terzo giorno di mestruo e quindi me la sono goduta poco e niente, ma anche dal punto di vista della compagnia, nulla è andato come avevo sperato che andasse. Per me è stato difficile, rendermi conto che quelli che avevo accanto a me non erano amici, ma solo persone con cui passo saltuariamente del tempo. Gli amici non ti abbandonano in mezzo agli scogli. Gli amici sono un'altra cosa. E lì di amici non ne ho trovati. Sono rimasta scioccata dal comportamento di G. e GG.
Con GG. Speravo di allacciare di nuovo i rapporti che avevo perso ormai da quasi un anno, e pensavo di esserci riuscita, ma invece mi sono fatta male, di nuovo. Questo tipo di ferite non si rimarginano mai. Da G. invece mi aspettavo un comportamento diverso, più maturo, e invece, sono rimasta delusa anche da lei. Mi sento isolata da quelle che consideravo le mie migliori amiche. E adesso?
Adesso vado per la mia strada. Sono stanca di rincorrere chi non fa neanche un passo verso di me. Adesso basta. Ho deciso che per un po' taglierò i ponti, se ne sentirò il bisogno, continuerò ad averci a che fare, ma niente torna come prima. Io mi sento ferita, e anche se dovessi fare in modo che le cose tornino alla normalità, io non sarei la stessa. Ne ho sopportate fin troppe, e adesso ho deciso che è il momento di guardare oltre quel parcheggio, che è stato il mio luogo preferito per così tanti anni. Crescere significa lasciarti indietro chi ti fa star male anche se siete cresciuti insieme. Durante quelle due settimane sono consapevole di non essermi comportata bene neanche io, ma questo perché dopotutto anch'io sono cambiata, e certe cose non mi vanno più bene come una volta. Sono stanca di fare la vittima. Voglio essere forte e cavarmela da sola.
Unica nota positiva di questa vacanza è stato M. che mi ha supportato e sopportato ed è stato la mia roccia, unica consolazione a cui mi sono volta in più occasioni. Sento che questa esperienza ci ha unito ancora di più (anche dal punto di vista fisico ehm ehm).
Spero che la nostra storia continui, chissà, volendo, anche per sempre. (ma la paura che tutto questo finisca da un momento all'altro rimane costante e perpetua).
Sua sorella mi ha invitato anche al suo matrimonio e io sto implodendo per tre motivi:
- Ho una paura fottuta di non piacere alla sua famiglia perché non mangio quasi niente magari faccio brutta figura
- Ancora non mi capacito, cioè non ci ho mai nemmeno parlato perché mi ha invitato?? Sono così importante?? Ma chi io??
- Aiuto non so cosa mettermi, saranno pochissimi aiUTOOOOH
(ce ne sarebbero altri, ma non voglio dilungarmi).
<Adesso M. è in montagna con i suoi amici e io sto in pensiero perchè là il cell non prende e ho paura che succeda qualcosa che non deve succedere MA sto cercando di reprimere i miei attacchi di gelosia il più possibile per fare in modo che la situazione non degeneri eccessivamente>
Mi sono finalmente decisa, e ho fissato il colloquio alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze!! Sto già cercando di preparare qualcosa per quel giorno, anche se disegnare con la tavoletta con questo caldo è veramente un suicidio :'(.
Speriamo bene!!
Ultime cose da menzionare: Sabato parto per giù da mia nonna, e il 15 parto per l'austria con i miei e con L. e i suoi genitori.
Non che mi vada molto però vabbè, siamo in ballo e bisogna ballare.
E niente, per ora è tutto qui.
Ancora incubi, ancora notti passate a piangere, ancora io.
Cambia tutto, e tutto rimane uguale.
(come sempre rinnovo la promessa, ovvero quella di fare più post possibili, che sia la volta buona che non mi rimangio la parola? Lo scopriremo solo vivendo.)
Adiosss.
(Musica? Musica.)





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